di GLAM SCENOGRAPHY wedding & event factory

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martedì 3 maggio 2016

Ventagli per matrimoni

Sempre più spesso ci si sposa in estate per godere delle giornate più lunghe, del bel tempo (almeno si spera) e del clima caldo. Certo... a volte è anche troppo caldo!
Vi sarà capitato almeno una volta nella vita di andare ad un matrimonio dove nei momenti di silezio durante la celebrazione, si sente un grande movimento di aria che neanche ad una parata di sbandioratori! Vi girate e intorno a voi tutti, o quasi, si stanno sventolando con qualsiasi cosa: chi con il libretto della messa, decisamente il più gettonato, chi con foglietti di fortuna recuperati in borsa, chi addirittura con scontrini e attestati di parcheggio... per non parlare di chi si sventola con il libro dei canti, che per chi non fosse ferrato in materia, a volte è pari a un tomo degno del più classico Stephen King. 


Ma noi che vorremo evitare queste situazioni poco eleganti, ai nostri sposi estivi a rischio di sudate, consigliamo sempre di offrire un ventaglio alle proprie invitate (e a volte anche agli invitati...). Un piccolo investimento che può essere di grande aiuto oltre che un bel ricordo da portare a casa e riutilizzare in altri 'caldi' momenti.



Ce ne sono proprio per tutti i gusti. Dai classici richiudibili di legno e carta, o di plastica e tessuto, anche personalizzabili con colori e addirittura con i vostri nomi stampati (ma per questo l'investimento deve essere un po' più cospiquo) , quelli di cartoncino (con fustella made in Glam Scenography) da abbinare agli inviti e/o a tutto il coordinato. 



Questa opzione vi da la possibilità di una personalizzazione totale con un minimo costo. Potete scegliere il colore, al grafica, il contenuto che desiderate e se avete un logo o una frase, potete inserirli dove desiderate.

Un opzione per chi invece vuole fare da sè, è facilmente attuabile stampando due cartoncini uguali, della forma che desiderate (se non possedete fustelle con forme originali, vi consigliamo di fare rettangoli o qudrati per non cascare su tagli al quanto improbabili), e incollarli tra loro, inserendo parzialmente un bastocino abbassalingua, che potrete trovare facilmente in qualunque farmacia. Poi largo alla fantasia per il decoro.. fiocchetti e nastrini a volontà. Attenzione sempre a non esagerare però.. perchè come disse il grande Mies van der Rohe "Less is more!"

Fotografie:  Glam Scenography e Franco Borrelli
Grafiche e fustella per ventaglio di carta: Glam Scenography

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GRAZIE!!!


martedì 8 marzo 2016

R.S.V.P.

Quando arriva il momento di scegliere le partecipazioni, oltre alla grafica a cui va gran parte delle attenzioni della coppia, bisogna prestare molta attenzione anche al contenuto. Se avete già ricevuto qualche invito a nozze, vi sarete resi conto che ormai c'è una grande flessibilità sul testo dell'invito, ma che se si vogliono fare le cose per bene, ci si deve attenere a delle regole ben precise dettate dal Galateo. Quanto non è tradizione ed etichetta può essere adattato ai tempi che corrono, a patto però che i cambiamenti siano effettuati con consapevolezza, attenzione ed eleganza. 



La tradizione vorrebbe che la carta fosse avorio, i caratteri corsivi e l'annuncio fatto dai genitori degli Sposi...ma se non fossero più giovanissimi, oppure se convivessero già,
l'annuncio potrebbe essere dato in prima persona. 
Ma cosa scrivere nell'annuncio? Facciamo un esempio.

Nome e cognome sposo                       Nome e cognome sposa

annunciano il loro matrimonio
sabato 18 giugno 2016 alle ore 16,00
Chiesa di San Biagio
indirizzo chiesa.

Indirizzo genitori sposo                         Indirizzo genitori sposa
 Indirizzo coniugale 


Dalla nostra esperienza ci siamo rese conto che molti dubbi degli sposi già conviventi derivano dal fatto di mettere o meno gli indirizzi di provenienza, oltre che a quello attuale. Noi solitamente valutiamo caso per caso, cioè, se gli sposi vivono insieme da poco tempo, consigliamo di mettere sia gli indirizzi delle case dei rispettivi genitori che quella attuale. Nel caso in cui gli sposi convivano da molto tempo o siano al secondo matrimonio, consigliamo di mettere unicamente il loro indirizzo. 

Ricordiamo che l'invito deve essere composto da due parti, uno è la partecipazione, ossia l'invito a partecipare alla cerimonia, e l'altro è l'invito a prendere parte anche al ricevimento. Quest'ultimo deve essere stampato su di un cartoncino a parte, con l'indicazione del posto dove il ricevimento nuziale avrà luogo. Questa divisione è per permettere di poter annunciare il vostro matrimonio senza necessariamente dover invitare al ricevimento. 
Una domanda che spesso ci viene posta è il significato della sigla R.S.V.P.. Questa sigla sta per  "è gradita conferma", è francese e significa "Répondez s’il vous plait".  La richiesta di conferma, secondo GALATEO, non va mai abbinata alla partecipazione, bensì solo ed esclusivamente all'invito al ricevimento, in quanto occorre agli Sposi per avere conferma del numero effettivo di invitati che saranno presenti in location/ristorante.



Per l'intestazione: è assolutamente da evitare la stampa digitale degli indirizzi. Vanno rigorasamente scritti mano e con bella grafia. Se non vi sentite in grado di farlo, potete coinvolgere qualche amico/a o rivolgervi a dei professionisti calligrafi.

Nell'intestazione ricordate di essere sempre chiari, specificando bene chi è invitato e chi no, per non incorrere in spiacevoli inconvenienti. 
Da evitare tutti i titoli tipo Dott. Ing. Arch. ecc. ad eccezione dei titoli nobiliari (ormai molto rari).
Ma vediamo nello specifico come intestare un invito:
  • Se inviate l'invito ad una sola persona dovrete scrivere: Gentilissima Sig.ra Luisa Bianchi, 
  • Se indirizzate a una coppia dovrete scrivere: Gentilissimi Signori Marco e Luisa Bianchi; 
  • Se è anche per i figli, inserite anche i loro nomi: Gentilissimi Marco, Luisa, Matteo e Francesca Bianchi; 
  • Se invece non conoscete il nome della consorte dovrete scrivere: Gentilissimo Signor Marco Bianchi e consorte oppure Gentilissimi Signori Bianchi.
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mercoledì 24 febbraio 2016

Come organizzare un matrimonio serale

I matrimoni serali sono i nostri preferiti! Complici i colori del tramonto e le candele, l’atmosfera si accende di magia. 



Il consiglio per organizzare al meglio la propria festa è quello di effettuare almeno un sopralluogo in location in orario serale in modo da valutare l’effettiva illuminazione degli ambienti. Bisogna ricordare sempre che i nostri ospiti dovranno potersi orientare sia al chiuso che all’aperto: prevedete quindi delle lanterne nei luoghi più bui dei giardini o delle padelle romane per illuminare percorsi oscuri e, oltre ad agevolare gli invitati, ne guadagnerete anche in effetto scenografico. Attenzione massima al cibo: bisogna poter vedere ciò che si mangia! La cena al lume di candela è molto romantica, ma sicuramente qualcuno si lamenterà di aver confuso una polpettina con un bignè ripieno...prevedete quindi un’illuminazione soft ma senza eccedere. 



Se pensate di utilizzare tavoli illuminati da sotto, tenete presente che se il piano del tavolo è trasparente, gli invitati difficilmente riusciranno a vedere il cibo in modo chiaro, perché contro luce. Abbondate con le candele e sfruttate i riflessi su vetri e cristalli. Non dimenticatevi della temperatura: certe serate primaverili o di fine estate possono riservare sorprese anche dopo giornate calde e afose... Informatevi sul tipo di riscaldamento presente in location e sui costi, riflettete sulla necessità di affittare i cosiddetti “funghi a gas” o i cannoni che sparano aria calda.  Eventualmente potreste prevedere delle calde pashmine colorate per le vostre invitate: un gesto che sicuramente verrà molto apprezzato. Non dimenticatevi della musica, assoluta protagonista della notte! Prendete accordi precisi sugli orari, sia con i proprietari della location che con i musicisti! 


Buon divertimento!!!

lunedì 1 febbraio 2016

Ringraziamenti


Oggi parliamo di una parola, una semplice parola, che spesso ci dimentichiamo di dire, o che a volte è difficile da dire, e cioè 'GRAZIE'. Se pensate che qualche volta sia data per scontata, vi sbagliate di grosso.. soprattutto se si parla di matrimonio. Inizialmente sono gli invitati a dover ringraziare gli sposi per l'invito, ma poi la palla passa proprio ai festeggiati. Non pensiate che perchè invitate delle persone al vostro banchetto, li fate mangiare, divertitre (almeno si spera) e magari gli donate anche una bomboniera, il vostro compito sia finito lì. Non c'è cosa più gradita per i vostri ospiti che sentirsi ringraziare esplicitamente da voi, per aver preso parte al VOSTRO giorno speciale. 

 Sottolineo VOSTRO perchè, se per voi è una festa piena di emozione e di entusiasmo, non è detto che lo sia per tutti i vostri ospiti, o per lo meno, magari non è solo quello. E' anche una giornata lunga e stancante (vista la durata di alcuni matrimoni). Magari per parteciparvi hanno fatto tanta strada, si sono comprati nuovi abiti, le signore sono andate dal parrucchiere e, non per ultimo, vi hanno fatto un regalo. Bè direi che almeno un 'grazie' da parte vostra è doveroso.. ancora più gradito se fatto per iscritto su di un elegante cartoncino, meglio ancora se in linea con lo stile delle vostre partecipazioni, e spedito per posta (ASSOLUTAMENTE NON PER E-MAIL) entro un tempo ragionevole dopo il matrimonio. 


Il Galateo consente di spedire i ringraziamenti entro i sei mesi successivi alle nozze, ma con i tempi di oggi che scorrono molto più rapidamente noi consigliamo i nostri sposi di spedirli non oltre i 2/3 mesi. Se il vostro budget ve lo consente, la cosa più elegante è far stampare un biglietto apposito che richiami la grafica dell'invito o lo stile delle nozze, con una frase generica come ad esempio "Grazie per aver partecipato ad un giorno per noi così speciale.." o "Grazie per aver contribuito a rendere ancora più bello il nostro grande giorno" o anche un semplice "Grazie di cuore" a cui voi potrete e/o dovete, aggiungere qualcosa di vostro pugno, come un riferimento di apprezzamento al regalo che vi hanno fatto. 

 Questi cartoncini con frasi generiche potete farli stampare contesualmente agli inviti di modo da poter risparmiare qualche euro sulla stampa. Altrimenti, in accordo con il vostro fotografo, potete selezionare qualche bella fotografia subito dopo le nozze (la tempestività in questo caso è determinante, assicuratevi che il vostro fotografo lavori in tempi brevi), da far stampare su cartoncino e da utilizzare come ringraziamento. In questo modo unite per così dire 'l'utile al dilettevole'! 
Ricordate, sono proprio questi piccoli gesti gentili dal sapore tradizionale a contribuire a rendere il ricordo del vostro matrimonio ancora più bello. E come sempre, anche in questo caso, la parola d'ordine sarà ELEGANZA!






giovedì 12 novembre 2015

Matrimonio tradizionale o alternativo?

Chiesa, marcia nuziale, abito bianco da principessa, velo, auto d’epoca a noleggio, posti assegnati ai tavoli del ristorante: solo alcuni dettagli del “matrimonio classico”. All’estremo opposto il matrimonio alternativo, quello in cui la creatività e la personalizzazione regnano sovrane: gli sposi non si fanno condizionare dai cliché, esprimono la loro personale visione del matrimonio, i loro gusti e il loro stile. Il matrimonio alternativo prende decisamente le distanze da quello tradizionale: cerca di stupire, di coinvolgere gli invitati in modo inedito, spesso in modo molto informale, a volte volutamente provocatorio, quasi a voler fare del matrimonio qualcosa di diverso, un po’ più simile ad una bella festa, piuttosto che all’evento serioso e formale di cui parla il Galateo. Ma si sa, i gusti sono gusti e, quando si parla di matrimonio ognuno si sente in diritto di scagliare la prima pietra: di fronte a piccoli o grandi colpi di testa degli sposi, gli invitati restano del tutto senza riferimenti. 
La tradizione invece impone paletti più rigidi e limita le possibilità di scelta o, almeno, le indirizza in modo più rigoroso e definitivo. Rispetto al matrimonio alternativo, quello tradizionale rappresenta certo qualcosa di codificato; come da copione gli invitati attenderanno momenti e noteranno dettagli senza giudicare, proprio perché la tradizione è immune ai giudizi. Il matrimonio tradizionale mette dunque al riparo dalle critiche, ma perde in fatto di creatività: la risultante dev’essere dunque necessariamente un matrimonio grigio e noioso? “Abbottonato” e poco coinvolgente? No, non è per forza così: noi di Glam Scenography suggeriamo di muovere le proprie scelte all’interno degli spazi che si possono ricavare in seno alla tradizione: ci limitiamo a segnalare alcuni esempi a partire dalle partecipazioni (biglietto da visita degli sposi e delle loro nozze), stampate sempre e comunque su una carta di un certo spessore, si possono scegliere, sì, una grafica sobria, con il classico corsivo inglese, ma con un piccolo dettaglio che parla di noi, e magari un formato diverso da quello rettangolare standard…possiamo scegliere una chiusura particolare, con un cordino o un fiocco, oppure una taschino laterale per contenere in modo elegante l’invito al ricevimento e magari le indicazioni per raggiungere la chiesa. Un altro esempio è la musica da cerimonia: sempre suonata dal classico trio, da un quartetto d’archi o da un violino accompagnato da un organo, può essere la marcia nuziale di Wagner, che da sempre segna l’ingresso della sposa nella tradizione, ma può anche essere il Canone di Pachelbel o, addirittura, un bel brano di Vivaldi e, perché no, un classico delle colonne sonore come Moon River. Con questi piccoli accorgimenti, non abbandonerete del tutto la tradizione, la mamma e la nonna saranno soddisfatte, e voi vi toglierete qualche sfizio personalizzando le vostre nozze a vostro piacimento. 

Per quanto riguarda invece i matrimoni alternativi il nostro consiglio è quello di cercare in ogni dettaglio la coerenza: se il matrimonio tradizionale, con i suoi paletti rappresenta una “guida” preziosa di stile e bon ton, quello alternativo è più esposto al rischio di mettere insieme “capre e cavoli”! Attenzione dunque: siate creativi quanto più potete, ma sempre cercando di armonizzare gli elementi in un’atmosfera unica e omogenea: gli invitati troveranno le vostre idee originali e divertenti se saprete guidarli in un percorso unitario di stile e temi. 
Concludiamo ricordando ciò che diciamo sempre ai nostri sposi: al di là dei giudizi e delle critiche delle amiche e degli amici, delle richieste più o meno incalzanti dei familiari, il matrimonio è sempre una questione di coppia e pertanto le scelte, se non condivise, vanno rispettate. Sempre.

venerdì 20 marzo 2015

Come scegliere il fotografo


Photo by Carlo Guido Conti -  RPS wedding photography


Scegliere il fotografo giusto per il vostro matrimonio è un compito tutt’altro che semplice. Si tratta di una scelta molto importante che spesso gli sposi sottostimano. 

Le fotografie, lo diciamo sempre ai nostri sposi, sono ciò che vi rimarrà. Certo, i ricordi più belli e le sensazioni più forti resteranno impressi indelebilmente nella vostra memoria, ma ricordate anche che le fotografie vi aiuteranno a mantenere vivo il ricordo di ciò che è stato, ed è stato “unico” nella vostra vita. Per questo non potete rischiare di rimanere delusi dal fotografo che sceglierete né dalle sue fotografie.
WiP - Wedding in Progress

Detto questo come si sceglie il fotografo?

Il fotografo, sembrerebbe una banalità, ma si sceglie dalle foto che scatta. La prima cosa da fare è sfogliare un album e cercare di cogliere il suo stile… Date importanza alla scelta delle inquadrature, che rappresentano la vera “firma” di ogni fotografo: considerate che la realtà appare nella fotografia a seconda di come viene “tagliata” e, quindi, interpretata da chi scatta. Il tipo di inquadratura decide l’importanza del soggetto e dei dettagli, decide il “pathos” della fotografia e influisce sulle sensazioni che essa fa scaturire in chi la guarda. Osservate bene e cercate di soffermarvi sull’impatto che ogni immagine ha su di voi. L’inquadratura, il taglio, la composizione del soggetto sono scelte soggettive: come appartengono a un fotografo e non a un’altro, così anche voi troverete una foto più bella di un’altra e applicherete il vostro gusto a ciò che vedrete.

Photo by Carlo Guido Conti - RPS wedding photography

Luminosità ai limiti della sovraesposizione, saturazione e contrasto: osservate con attenzione e capirete quanto ogni singola foto possa risultare diversa con degli accorgimenti che riguardano la luce e le scelte cromatiche. Ogni fotografo ha la sua predilezione: ve ne accorgerete! Nella vostra scelta dovrete tenere conto anche questo, il fotografo applicherà le sue scelte sia in fase di scatto che di post produzione ma tenete presente che sarà comunque possibile chiedergli delle lavorazioni particolari, magari sulle foto che si prestano in modo particolare a effetti vintage, al bianco e nero, al seppia, e a bianco e nero con un solo dettaglio colorato. 

Photo by Linda Scuizzato - Neverland Photography

In generale i fotografi di oggi propongono agli sposi un servizio che sia a metà strada tra il reportage e le foto di posa tradizionali. Crediamo anche noi che questo sia l’approccio giusto! Riflettete dunque bene se stavate pensando di avere un servizio di reportage puro (ovvero foto “rubate” che rispecchiano il reale): sicuramente vi mancheranno le foto in posa con la nonna, quelle coi testimoni e quelle “costruite” con vostra moglie/marito, e, al contrario, magari avrete tante foto in cui sia voi che gli invitati hanno la bocca aperta perché stavano parlando o qualcuno guardava distrattamente altrove. Diciamo che anche queste foto spontanee devono esserci e andranno di diritto nell’album di nozze a riprova del divertimento e della riuscita della festa, ma attenzione a non farvi mancare anche delle belle foto impostate, da stampare e incorniciare, da regalare e da guardare ogni tanto con emozione.

Photo by WiP - Wedding in Progress

Uno o due? Normalmente consigliamo agli sposi di avvalersi di una squadra composta da due fotografi professionisti. La prima motivazione riguarda la logistica: intanto che un fotografo si reca a casa della sposa per le fotografie della preparazione e quelle con parenti e testimoni, l’altro può seguire lo sposo e fare lo stesso con lui. Quando gli sposi abitano in zone molto distanti tra loro, la “divisione” della squadra permette di gestire e approfittare al meglio dei tempi stretti degli ultimi preparativi e di non obbligare lo sposo e la sua famiglia alle proverbiali levatacce del caso.
La seconda ragione per cui consigliamo il duo è la sicurezza di non perdere neanche un fotogramma dei vostri momenti più belli. Una volta che gli sposi si sono ricongiunti in chiesa, uno solo dei due fotografi sarà concentrato sulla loro figura mentre l’alto potrà dedicarsi agli invitati e alle visioni d’insieme.
In due coglieranno in inquadrature diverse l’ingresso in sala, il lancio del bouquet e il taglio della torta, regalandoci versioni diverse dello stesso istante.

Photo by Linda Scuizzato - Neverland Photography

Infine, ma non perché meno importante, anzi! Il “feeling”. Non scegliete il fotografo solo sulla carta! Chiedete un colloquio, vedetevi, parlatevi, prendete un caffè o un aperitivo insieme… ma ci raccomandiamo: CONOSCETEVI! Sembra anche questo un consiglio banale, ma credeteci, non lo è! Spesso si sceglie il fotografo solo dalle foto, per il prezzo o perché è stato raccomandato da amici, ma quello che non dobbiamo dimenticare è che il fotografo entrerà nella nostra vita più intima: nella nostra casa, nei nostri momenti più importanti, cercherà di cogliere i nostri sentimenti, ivi comprese paura e commozione… Gli sposi dovranno sentirsi a loro agio con questo professionista e sarà opportuno che al momento della scelta non sia messa in secondo piano l’empatia. Ci sono fotografi molto discreti che sanno confondersi bene in mezzo agli invitati; sono i fotografi adatti alle persone magari un po’ timide o che non vogliono un fotografo che assilli i loro invitati con le foto di rito a tutti i costi. Ci sono sposi che si imbarazzano un po’ a stare davanti ad un obbiettivo…magari per loro potrebbe andare bene un fotografo che riesca a “rompere il ghiaccio” con facilità. Al contrario ci sono sposi che cercano un vero e proprio regista: una persona che abbia il controllo totale della situazione e che con fare deciso inviti tutti a farsi fotografare.

Photo by WiP - Wedding in progress

Qualsiasi siano i vostri gusti in fatto di fotografia, qualsiasi sia il vostro fotografo ideale, vi auguriamo davvero di trovarlo e di avere così tante fotografie meravigliose del vostro giorno più bello!

Photo by WiP - Wedding in Progress


EXTRA TIPS

Vogliamo dare altri tre consigli molto concreti.


1. Concordate molto bene sin da subito il servizio: chiedete bene al fotografo cosa sia compreso nel prezzo e cosa invece sia da pagare a parte. Normalmente le stampe e l’album non sono compresi nel pacchetto. Chiedete bene se il prezzo è comprensivo di Iva e se è già conteggiato il secondo fotografo.

Photo by Giorgio Violino


Altre domande che dovete fare: tra quante fotografie potremo scegliere? Potremo avere un cd di tutti gli scatti? Quante fotografie verranno post prodotte? Quando le riceveremo?   
Se invece sono incluse le stampe, chiedete quante e in che formato. Se è compreso l’album  (solo per voi e/o per i genitori) chiedete di vedere i campioni tra cui potrete scegliere.






2. Si possono verificare situazioni in cui entrambi i fotografi si concentrino sullo stesso soggetto: se si tratta di una foto di gruppo, chiedete sempre prima dello scatto quale dei due dovete guardare… altrimenti vi troverete con foto in cui una metà dei presenti è rivolto verso l’uno e l’altra verso l’altro.                         




                                                                                                      
3. Se decidete di avvalervi del servizio di un grande marchio che tiene sotto di sé molti fotografi, chiedete di poter conoscere sin da subito la persona o le persone che seguiranno il vostro matrimonio: eviterete la sorpresa di vedere entrare in casa vostra   un perfetto sconosciuto! 





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