di GLAM SCENOGRAPHY wedding & event factory

Benvenuto nella nostra free area, un luogo creato apposta per te, dove ti terremo aggiornato su tutte le ultime novità del mondo del wedding e non solo, per offrirti servizi, idee e consigli utili all’organizzazione del tuo matrimonio, perchè.. nulla deve essere lasciato al caso!





lunedì 15 novembre 2010

Nozze surreali

La sposa, col suo velo bianco, qualche chicco di riso ancora qua e là tra le vesti, era finita anche lei nell’ufficio di polizia, il viso livido, senza lacrime, lo sguardo pieno d’odio verso il funzionario che, da dietro la scrivania, le spiegava; - È inutile che dite che non è vero, mamma santissima, che vi dispiace si capisce, ma la verità è la verità, e voi dovete saperla…Lui è uscito di casa sua questa mattina alle nove per venirvi a sposare. Era tutto calcolato, preciso, premeditato. Esce di casa con la macchina, ripeto, per andare alla chiesa dove si deve celebrare il matrimonio. Ma è appena salito in macchina che compare la sua vecchia amica, e lui lo sapeva che sarebbe comparsa: Fammi salire, gli dice la vecchia amica, tu non vai a sposare quella lì, tu vieni con me. è un’esaltata, una pazza, lui lo sa, da due anni lei lo tormenta, lui non ne può più, la fa salire, l’ammazza subito, poi, prima di venire a sposare voi, passa per il parco, butta il cadavere dietro una siepe e corre in chiesa, a fare lo sposo, che aspetta la sposa…Voi arrivate, si celebra la cerimonia, andate al rinfresco, e lui sta quieto quieto, perché ha l’alibi di ferro, di acciaio, vi dico. Anche se lo prendiamo e gli domandiamo: Dove eravate la mattina del 29 aprile? Lui risponde: Ero a sposarmi. Come fa uno che va a sposarsi, nello stesso tempo ad ammazzare una donna?...Ma lui non poteva immaginare che la macchina gli perdesse l’olio proprio stamattina. Vicino alla donna strangolata c’era una pozzetta d’olio, noi andiamo dietro alle gocce d’olio come nelle favole e arriviamo alla chiesa…dalla chiesa arriviamo all’albergo dove continua il rinfresco, domandiamo di chi è la macchina e la macchina è dello sposo, e lo sposo ha confessato, signora, mi dispiace tanto, signora, ma la verità è la verità…
Nel suo velo bianco, lei, però, continuò a guardarlo con odio.
G. Scerbanenco, Il centodelitti, Garzanti, Milano, 1970
Consiglio di Glam: non aspettate il giorno del matrimonio per librarvi dell'amica. E soprattutto, ogni tanto fate controllare la vaschetta dell'olio!!!

domenica 7 novembre 2010

Alluvione su Glam Scenography

Lunedì scorso, ispirata dalla giornata molto piovosa, volevo scrivere un post sui matrimoni “bagnati” (in fondo può capitare di sposarsi sotto il diluvio, ed è sempre consigliabile tenerlo presente in sede di pianificazione). Con il passare delle ore la mia ispirazione è diventata preoccupazione, e in poco tempo, tragedia! Una drammatica alluvione si è abbattuta su Vicenza (e su tante altre zone del Veneto), devastando gran parte della città e facendo tre vittime.

In poche ore la vita di tante persone è stata messa a dura prova.
Migliaia di cantine sommerse, di auto galleggianti, di abitazioni, negozi, bar, ristoranti, laboratori completamente allagati. Tra questi anche lo show room di Glam Scenography, situato in Contrà Santa Lucia, una delle zone del centro di Vicenza maggiormente colpite.
Nella mia vita non pensavo di poter assistere ad una cosa così sconvolgente. Spesso alla TV vediamo immagini di catastrofi naturali, ma finché non le si vive in prima persona non si può capire l’impotenza che prova l’uomo davanti alla forza della natura.
Gente bloccata senza corrente, nè telefono, nè riscaldamento per giorni. Malati impossibilitati a raggiungere l’ospedale. Animali dispersi e annegati. Attività create con tanti sacrifici, completamente da rifare. Anni di vita buttati in parecchi centimetri di acqua e fango.E queste sono solo una piccolissima parte dei danni causati dall’alluvione.

Cosa fare dopo tutto questo? Girare pagina, e iniziare da capo, con la stessa forza e grinta di prima, con la consapevolezza che tutto passa, e che dagli affanni si rinasce fortificati.
Oggi, dopo quasi una settimana di duro lavoro, immersi nel fango a buttare via TUTTO, con la preziosa collaborazione di amici, volontari, protezione civile, pompieri, operatori ecologici, forze dell’ordine, militari, ecc. siamo “punto e a capo”. Un mondo nuovo è in attesa di essere ricostruito. La normalità non aspetta che noi e la nostra forza di volontà che non stenta a farsi vedere!

Grazie a tutti per l’aiuto e la solidarietà ricevute!


Prima e dopo l'alluvione

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